Si, se qualcuno ancora non lo avesse capito, sto’ pensando molto ad avviare un’attività imprenditoriale da solo. Nulla di insensato, banale o sognatore: qualcosa di serio e pianificato correttamente e con tutti i crismi del caso. Una base solida su cui piantare solide fondamenta e poi… Poi si vedrà, ora penso alla base, poi alle fondamenta, e cosi via. Certo non penso all’immobilismo: qualcosa che possa crescere e svilupparsi. Qualcosa concreta e fattibile. Qualcosa su cui investire molto in ricerca e sviluppo.
Purtroppo “congestioni esasperanti” della mia vita terrena, mi frenano tantissimo un poco. Per non parlare della mia scarsa predisposizione nel “vendermi”, nonostante molto spesso mi accorgo di avere numerose qualità che ad un cliente farebbero comodo.
Per non parlare della scarsa fiducia che ho sull’andamento di tale attività, visto il momento “delicato” che sta’ passando il paese delle banane. Certo non nascondo che mi sto’ guardando intorno, vabbè dai, sul web ci siamo capiti, e proprio sul web ho trovato oggi, anche se ha già qualche giorno, un articolo di Chris Campbell su Particletree.
Nell’articolo si danno alcuni consigli a chi voglia cominciare un’attività imprenditoriale: si inizia menzionando un articolo di Business Pundit, dove vi sono 10 consigli preliminari per chi comincia ad avere la pulce nell’orecchio. Ottimo per la mia situazione.
Continuando con Particletree, tra le più classiche delle raccomandazioni, Campbell suggerisce di cominciare con qualcosa di piccolo, qualcosa che si riesca a controllare perchè all’inizio l’importante è imparare, e si impara facendo. Ok! Rientra nell’idea delle fondamenta solide.
Si può anche studiare qualcosa, anzi si deve fare sicuramente: leggere libri ed informarsi su cosa si và incontro è preponderante se si vogliono fare le cose sul serio. Vengono citati autori esperti di marketing e management. Non li conosco, non sò cosa scrivono, non sò se effettivamente siano bravi nel loro mestiere e nel raccontarlo gli altri. In più si parla sempre di USA: qui da noi credo che le cose siano diverse. Se avete qualche idea in proposito, qualche libro da raccomandare, commentate pure.
Come non fare uso di un blog: un blog espande la propria attività, ci si affaccia alla comunità, si risolvono più facilmente i problemi tecnici e si guarnisce l’immagine dell’azienda con un senso di apertura e disponibilità verso i possibili clienti/utenti. Chi legge blog, scrive su di un blog o fà entrambi capisce cosa dico. Ok, questa era scontata.
Iniziare con dei soci, sia di affari che di sviluppo, di fatica… Quindi non solo qualcuno che metta le risorse finanziarie, ma qualcuno che lavori con voi, fianco a voi, dritti alla meta. Possibilmente qualcuno affine a voi, sia lavorativamente parlando che caratterialmente. Si parla di una persona con cui vivrete molto tempo della giornata. Bisogna sincerarsi se: “riesco a stare accanto a questa persona?”.
E voi, avete idee ulteriori, qualche consiglio, qualche pillola di coraggio? Aspetto i vostri commenti.
Comments 3
E… quale tipo di attività hai in mente?
Posted 01 giu 2006 at 11:37 ¶Sicuramente avrai fatto uno studio sui prodotti commercialmente in ascesa… qual’è il risultato?
Potrei essere interessato…
Nè avrei almeno 3 in mente!
Cosa significa “sarei interessato”: in qualità di socio o “venture capitalist”, se mi passa il termine.
Grazie per il “Grazie“.
Posted 01 giu 2006 at 17:35 ¶accidenti… non mi ricordavo nemmeno di aver messo un commento…
Posted 07 ott 2006 at 23:56 ¶il “sarei interessato” significava che qualche idea potrebbere essere d’aiuto anche a me… senza voler copiare…
diventare socio… mmmm… non sò se fattibile, dipende dal tipo di progetto, vista la lontananza (Roma - Milano)
“venture capitalist” lo escludo a priori… non sono nelle condizioni di potermelo permettere… anzi posso dire che cerco anch’io uno “sponsor” per certe mie idee…
Per il “Grazie”, non c’è problema, era doveroso da parte mia ringraziare