Il corteo della libertà

Pezzo di Merda10, 100, 100 Nassiria: urla il popolo della sinistra radicale. La sinistra disfattista quella che distrugge invece di costruire. E
potrebbe avere mille ragioni. Potrebbe interpretare lo sfogo dei partigiani Iracheni che ogni giorno vedono su di loro e le loro famiglie, violenze, stupri e sopraffazioni da parte dei soldati “accorsi ad aiutarli”, ma queste parole distruggono tutto. Sono l’antitesi del pacifismo.

10, 100, 1000 Nassiria è il motto della vergogna. il motto di quell’Italia che non vuole crescere e vuole rimanere salda ad una politica stile anni ‘60. Una politica stile “curva sud”. 10, 100, 1000 Nassiria è quella frase che piega, uccide e distrugge tutti quegli sforzi dei progressisti e liberali, quei pochi che esistono, che vogliono cambiare il modo di fare politica. Che distruggono quella voglia di libertà che una piccola, piccolissima parte dell’italia, vuole per la sua vita, il suo lavoro, i suoi figli.

Per fortuna che esiste il Popolo della Libertà, il popolo delle persone che condannano i “10, 100, 100 Nassiria”. . Il popolo del 2 dicembre, quelli che scendono contro i nuovi stalinisti. Che cercano la libertà a tutti i costi. Cristiani e Cattolici, fieri e crociati. Che sognano il futuro. Che bella la libertà: tutti insieme appassionatamente. “Libro e moschetto / Fascista perfetto“. E poi tutti da Peppone dopo la manifestazione, ma per me solo un insalata con un poco di olio… di ricino possibilmente.

Io di queste persone, dall’una e dall’altra parte, mi sono rotto. Non le voglio più in Italia. Amici di Israele “un par de cazzi”.
Gli ebrei li mandavate ai forni, “li m0rta*ci vostra”.

Basta, il 2 dicembre è il giorno della libertà dei fascisti, che il 3 sia quello della svolta. Quello in cui si mandino definitamente a fare in culo i populisti, disfattisti, NaziComunisti di questa povera ed ormai inutile Italia.