Il titolo non è proprio la traduzione letterale, però è la più ovvia. Mi riferisco al post di Roger Johansson in cui, sue considerazioni personali, si cimenta in una critica al modo di sviluppare che abbiamo visto nel 2006. Cosiderazioni personali ma non senza senso: parliamo sempre di Roger Johansson.
Personali ma molto condivisibili. Però è lui stesso che ci mette in guardia dalla sue parole:
All in my personal opinion, of course, and with a healthy dose of exaggeration (meaning that you shouldn’t take every word literally - really, don’t). You have been warned.
Secondo Roger i 6 grandi errori, o cattive abitudini, del 2006 sono stati:
- Uso eccessivo di Framework e Librerie Javascript: secondo l’autore si compie un salto indietro agli anni ‘90. Voi li ricordate? Io dal ‘96 in poi ho una visione abbastanza lucida* dello sviluppo web. Ricordo la miriade di errori compiuti. L’uso massiccio di DHTML preconfezionato in librerie apposite, era uno dei tanti. Cosa vogliamo fare, tornare al web 0.5? Il paragone di Roger calza a pennello: imparare Javascript con le librerie e come imparare HTML con Frontpage. Potrei aggiungere: a me l’uso eccessivo di Framework non piace molto. Probabilmente in certi ambiti, in alcune situazioni, sono molto utili, ma non credo che Django come Ruby on Rails possano sostituire il codice fatto a manina. Sbaglio?;
- Anche qui il ricordo del passato, quello negativo, è abbastanza fresco. Parliamo di AJAX. A fine 2005 già cominciava a scocciarmi l’utilizzo nefasto della tecnica/tecnologia. Dice Johansson, si è usato AJAX come è accaduto con l’uso indiscriminato e senza senso che si è fatto con Flash. Pensando ai servizi che utilizzo, credo che solo Gmail è stato sviluppato usando AJAX al massimo delle possibilità ed utilità.
- Alto contrasto e tipografia chiara su sfondo su scuro: sembrerebbe una corbelleria da parte di Johansson. Probabilmente è meglio ricordare un vecchio articolo sempre su 456 Berea Street;
- Gli Heading che non sono vero testo: buona tecnica per sviluppatori “vanitosi”. Certo, lasciano tutta la gamma di caratteri utilizzabile. Dal punto di vista utente le cose però si complicano: provate a stampare un pagina? Io l’inchiostro lo pago, non lavoro per qualche ministero. Certo, se fatte bene, anche il problema della stampa potrebbe evitarsi;
- I talebani dell’accessibilità: ecco, questo punto mi prude un poco. O meglio: non che io sia contro l’idea di creatività che esprime Johansson, ma alcuni progettisti, Clarke tra tutti, hanno realizzato lavori in cui l’accessibilità era giunta al massimo, ma la creatività, la bellezza del sito internet, non era affatto trascurata. Certo: non accettare il compromesso in alcuni casi, rende il sito molto più inaccessibile;
- Siti Internet troppo larghi: se non siete capaci di fare un layout flessibile, fatene uno a larghezza fissa. Non fatemi scrollare orizzontalmente, mi innervosisce . Certo, se il fine è creativo, se parliamo di un esperimento, io sono a favore di tutto, persino di Flash. Se non si tratta di un esperimento, non farmi perdere la calma. E non navigo solo io sul Web.
Le idee di Roger non sono affato stupide, grande considerazione a questi 6 punti. Voi come la pensate in merito? Intanto sottolineo che Johansson termina il post indossando una tuta di amianto: si prepara ad una flame? Probabile Roger, probabile…
* anche se lucido non ero tanto ;-)