Mi sembrava banale scrivere un post circa la vicenda “Italia.it”, non perchè banale in se l’argomento, ma per il semplice fatto che la blogsfera, puntuale come sempre, ha messo efficacemente il punto sulla situazione, ed un’ulteriore voce nel coro non avrebbe portato un effettivo valore aggiunto alla long tail del discorso.

Poi, come ora stò facendo, mi sono deciso a dire la mia, ma il risultato non è uno slancio ed una spinta a rinnovare quel sito, come da più parti leggo, ma la voglia di farlo spazzare via con il più terribile dei defacement. Spazzare via il sito, chi lo ha commissionato chi ha voluto per forza mettere bocca nell’operato dei professionisti che lo hanno realizzato, se ce ne sono. Non è sicuramente un grande simbolo di civiltà il mio, civiltà arrivata invece da numerosi altri blog che gradirebbe riformulare “dal basso” il sito in questione, ma è l’unico cosa che il mio io permette in questo momento.

Milioni di euro, capite, milioni di euro per una sitarello da 4 soldi, perchè di questo si tratta. Ed il logo: fa cagare. Ripeto, non è brutto, è una merda di logo. Però la cosa che veramente non capisco è la totale mancanza di condivisione della conoscenza, il cavallo di battaglia della nuova Internet: È così inflazionato il termine Web2.0 che a me a volte viene il voltastomaco quando lo sento, ma su Italia.it sembra che l’eco non sia mai giunta. Ed un cavolo di feed porco bristo… Ma quando è stato realizzato: nel 1996? E su qualche blog ho anche letto presunta incompatibilità per sistemi operativi e browser non Microsoft: a me è zompato un paio di volte il Firefox su Ubuntu, ma sinceramente non sò se possa dipendere dal panda minore o dall’obrobrio.

Penso a tutto questo, mi indigno e mi arrabbio, ma poi rifletto e pensandoci bene… …ma certo, era tutto calcolato, era tutto voluto. Quale migliore modo per rappresentare l’Italia, anzi, l’italia, sul web. Cosa potevano pensare di meglio ad un sito insignificante, mal fatto, inutile e totalmente deficitario in materia di condivisione.

Ed allora: SI, Italia.it è la migliore elaborazione possibile, è la sintesi digitale più veritiera e rappresentativa di questo paese. W Italia.it

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3 Responses to Italia.it

  1. Davide scrive:

    Grazie di niente, anzi grazie a voi.

  2. paolo scrive:

    Ma ora lo rifacciamo, ok?
    http://wiki.bzaar.net/RItaliaCamp

    RItaliaCamp è un evento (BarCamp) per elaborare una Idea Progetto atta a verificare come, utilizzando risorse open già presenti sulla rete e le attuali tecnologie disponibili, si possa realizzare in meglio un portale quale italia.it senza cadere in errori di codice, usabilità e limitatezza dei contenuti. In era Web 2.0 un catalogo online sull’Italia non è attuale né utile senza l’interazione della comunità in appoggio al servizio con contenuti, commenti, valutazioni, etc. L’informazione che viene fornita è limitata e povera. RItaliaCamp in primis (RItalia sito verrà dopo, forse) è il momento proprio per discutere e parlare di cosa mettere e come metterlo per avere un prodotto al passo con i tempi sia nelle piattaforme sia nei contenuti.

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