Mercoledì mi è arrivato un invito a provare Babelgum™, il servizio di internet tv by Silvio Scaglia, già fondatore di Fastweb. Tra un impegno e l’altro gli ho dato un’occhiata e posso dire: buona la prima!
Appena arrivato sul sito del progetto, dotato anche di un blog, inserisco la mia e-mail e password comunicatemi per posta elettronica, accedo alla mia area riservata e scarico l’applicativo “client”, necessario per la ricezione dei canali via Internet: toppa di Babelgum!!!
Un client solo per Windows e regolarmente in closed source. La sorgente aperta, come in passato ho già scritto, non ha niente a che fare con qualche fondamentalismo attecchito nel mondo dell’informatica. Posso dire che purtroppo non è priva di quel fondamentalismo, ma cosa non può essere oggetto di culto dei fanatici? Quindi: prima il client diventa usabile anche da utenti MacOS X / Linux e venga rilasciato il suo codice con licenza GPL, prima Babelgum metterà un tassello importante tra lui e Joost, ex Venice Project.
Facciamo un bel restart della fidata distro per esseri umani, accediamo alla partizione di XP, e cominciamo il test di Babelgum: in fin dei conti non la posso usare solo per WOW.
Ricordo che io sono dotato di connesione Alice adsl e per rendere particolarmente interessante la cosa ho avviato eMULE: dovevo scaricare una distribuzione LFS di un mio amico rilasciata vi P2P (certo, come no).
Avvio Babelgum e subito parte la connessione.
Solo pochi attimi di attesa e via: nel primo avvio suppongo vada su un canale a caso o il primo della lista, ma intendo sottolineare il fatto che la connesione è più che immediata. Proprio come se prendessi il telecomando ed accendessi la TV. Ogni tanto rallenta, ma accade veramente poche volte e per pochi secondi.
L’interfaccia è minimale e concettualmente esplicativa: ottimo! Pochi gli elementi visibili ma tutti con una funzionalità diretta e senza inutili fronzoli.
In alto vi è una barra che indica il tempo di durata totale del video che si visualizza e quanti secondi ne abbiamo già visionato. In basso vi è una sorta di barra dei comandi dove si passa dalla TV via Internet direttamente offerta dal servizio alla sezione dei video selezionati da noi, una piccola utility per la gestione dell’account ed il tasto di spegnimento universalmente conosciuto.
Sulla sinistra è presente una metafora di telecomando: con le freccie verso destra e verso sinistra cambiamo la trasmissione di quel canale, in mezzo alle due frecce troviamo il pulsante della pausa della trasmissione che si sta visualizzando. Con i tasti sottostanti regoliamo il volume o lo eliminiamo del tutto, con l’altro pulsante cambiamo di canale in canale. Quel “tu”, che penso significhi tuning, mi convince poco: diciamo che non è universale e sarebbe meglio spingere più le meningi di chi nel progetto si occupa di semiotica. Certo non è neanche la caratteristica che determinerà il fallimento del progetto. In basso sono presenti i tasti per aumentare o diminuire lo zoom dell’immagine.
Comunque cliccando quel “tu” si visualizza il parco canali disponibili: anche in questo caso semplicità e chiarezza la fanno da padroni e selezionare un canale o l’altro, oppure le stesse trasmissioni all’interno di canali, è immediato e di facile comprensione.
Per ogni video è anche possibile esprimere un giudizio: da “AWFUL” a “LOVE IT!”, ed è presente una descrizione sommaria dei contenuti.Cliccando su “ADD TO VIDEO”, è possibile selezionare video da conservare e vedere quando ci pare, come con il podcasting.
I video possono essere visualizzati in 3 diversi formati, ma il formato medio e tutto schermo non sono altro che lo zoom del formato più piccolo, quindi la qualità si perde notevolmente. Nel formato più piccolo non siamo ai livelli di Brightcove ma sicuramente meglio di Youtube. Naturalmente parliamo di servizi differenti.
Prima di lasciarci Babelgum, o il sistema operativo su cui gira, mi hanno voluto lasciare uno sgradito ricordo.
Io a Babelgum lo valuto con un 7 e mezzo, senza alcuna allusione a Giuliano Ferrara. Gli errori concettuali nella realizzazione dell’interfaccia sono minimali, e lo faccio presente solo perchè penso alla conoscenza tecnologica media della popolazione italiana. Aumentando la qualità dell’immagine e dei contenuti, nonchè la quantità di quest’ultimi, il servizio prometterebbe davvere bene. Ripeto: un client multipiattaforma e open source aiuterebbe la competizione con Joost.
Non badate che Silvio Scaglia si trova nel registro degli indagati di un’inchiesta della procura di Roma: è un punto fondamentale del curriculum di ogni imprenditore italiano che si rispetti.
Andate su flickr per dare un’occhiata a tutti gli screenshot. Scusate la licenza con cui ho rilasciato le immagini: non conosco bene il diritto in merito, ma nel caso degli screenshot non so esattamente chi detiene il copyright sull’immagine elaborata. Comunque se qualcuno mi illumina lo ringrazio da subito.






Comments 11
Ciao,articolo molto interessante…io non ho avuto ancora il piacere di provarlo,se dovesse avanzarti qualche invito..tene sarei molto grato…grazie in anticipo
Posted 02 apr 2007 at 10:42 ¶Ciao anch’io sarei interessato a testare babelgum…
Posted 05 apr 2007 at 12:23 ¶Se ti avanzassero inviti, mi piacerebbe mi prendessi in considerazione…
grazie
Stefano
Scusate il ritardo nella risposta.
Lo farò sicuramente.
Posted 05 apr 2007 at 13:42 ¶A questo punto sono curioso anche io. Mi inviti? Grazie
Posted 07 apr 2007 at 22:05 ¶Ciao Davide!
Posted 13 apr 2007 at 13:34 ¶Davvero per caso… errando di blog in blog sono arrivato fin qui seguendo la scia “Joost & Babelgum”.
Dopo mesi, solo ieri ho avuto la ormai dimenticata risposta da joost.com per poter partecipare al gruppo dei beta tester.
Ho avuto una buona impressione del programma:
semplicità, immediatezza, qualità delle immagini,
molti ed eterogenei canali (quasi tutti in inglese) tra cui “THE SOCCER CHANNEL” il quale, udite udite, parla la NOSTRA (gloriosa e vincitrice ) LINGUA!!
Ho notato che anche per joost c’è un sistema per invitare altra gente, ma piuttosto che invitare miei amici che forse non apprezzerebbero il valore di questi nuovi e innovativi progetti, preferirei fare uno scambio tra chi davvero è interessato e appassionato di tecnologie.
Vorrei provare anche io Babelgum. Se sei interessato anche tu a joost, perchè non fare uno scambio “equo e solidare” ?
Scherzo, ma se dovesse avanzarti qualche invito.. contattami!
A presto,
Francesco.
Ciao, volevo sapere se hai ancora un invito per Babelgum, sono davvero curioso. Se ti avanzano. Grazie
Posted 19 apr 2007 at 08:35 ¶Veramente non ne ho mai avuto nessuno: devo cominciare ad informarmi.
Posted 19 apr 2007 at 11:25 ¶Complimenti per l’articolo!! stavo cercando delle informazioni ma non ne avevo trovate troppe fino al tuo post.
Posted 20 apr 2007 at 09:12 ¶Sarei molto curioso di provarlo, non so di preciso come funzionano gli inviti, dovrebbe essere simile a google mail, comunque se in qualche modo riuscissi ad illuminarci in merito te ne sarei grato.
Ciao
Stefano
Nulla da fare: di inviti non ne ho! Oggi ho provato a contattare il servizio, vediamo cosa mi risponderanno.
Posted 20 apr 2007 at 18:06 ¶Ciao,
Posted 07 giu 2007 at 11:49 ¶a chi posso rivolgermi per un’invito?
Stò provando in questi giorni Joost ed è ottimo,ottimi i servizi vas tipo IMS.
Dall’articolo mi incuriosisce vederne un concorrente.
Grazie mille.
Gli inviti funzionano che loggandosi su
http://www.babelgum.com/download
hai un form per invitare.
Davide in caso scrivimi con le email dei tuo commentatori e li invito io oppure su newteevee hanno una pagina speciale con un pacco di inviti
newteevee.com/2007/06/06/get-a-babelgum-invite-today/
Posted 07 giu 2007 at 15:37 ¶