<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	>
<channel>
	<title>Commenti a: Primi</title>
	<atom:link href="http://davidebocci.net/2007/06/26/primi/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://davidebocci.net/2007/06/26/primi</link>
	<description>...Un passo al giorno</description>
	<pubDate>Tue, 06 Jan 2009 11:40:42 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.7</generator>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>Di: dat &#187; fuga ovvero il pesante difetto di essere italiani</title>
		<link>http://davidebocci.net/2007/06/26/primi/comment-page-1#comment-23045</link>
		<dc:creator>dat &#187; fuga ovvero il pesante difetto di essere italiani</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jun 2007 18:36:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.davidebocci.net/2007/06/26/primi/#comment-23045</guid>
		<description>[...] Davide Bocci fa notare come il desiderio massimo (di una parte) degli italiani non sia andare al Grande Fratello ma scappare dall&#8217;Italia. Poi leggo capemaster e concordo con lui. Poi mi ritorna in mente quella puntata di Iacona, W la ricerca. Poi mi ricordo che a capodanno, in piazza, al ristorante, in birreria, una sola famiglia di napoletani riusciva a produrre più inutile e inopportuno rumore di tutti gli austriaci presenti, e io mi vergognavo, speravo che gli indigeni non si accorgessero del mio difetto, cioè essere italiano. Poi, pensandoci, mi era già successo che, in vacanza a Chieti, dopo giorni di dialoghi con persone non in grado di esprimersi in italiano corrente, durante un mercatino, udendo frasi di una coppia di tedeschi queste mi abbiano fatto sentire a casa. Volevo rincorrerli e scambiare due parole, anche se non conosco il tedesco. Poi c&#8217;è che ho appena letto Neoproletariato di Labranca. Poi penso al mio amico Marino che senza dire niente a nessuno è partito per tenerife e non ha intenzione di tornare. Poi sento che in cucina qualcuno ha acceso la tv su un telegiornale, Emilio Fede e il TG4 (sigh). Ma va**ancul0. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Davide Bocci fa notare come il desiderio massimo (di una parte) degli italiani non sia andare al Grande Fratello ma scappare dall&#8217;Italia. Poi leggo capemaster e concordo con lui. Poi mi ritorna in mente quella puntata di Iacona, W la ricerca. Poi mi ricordo che a capodanno, in piazza, al ristorante, in birreria, una sola famiglia di napoletani riusciva a produrre più inutile e inopportuno rumore di tutti gli austriaci presenti, e io mi vergognavo, speravo che gli indigeni non si accorgessero del mio difetto, cioè essere italiano. Poi, pensandoci, mi era già successo che, in vacanza a Chieti, dopo giorni di dialoghi con persone non in grado di esprimersi in italiano corrente, durante un mercatino, udendo frasi di una coppia di tedeschi queste mi abbiano fatto sentire a casa. Volevo rincorrerli e scambiare due parole, anche se non conosco il tedesco. Poi c&#8217;è che ho appena letto Neoproletariato di Labranca. Poi penso al mio amico Marino che senza dire niente a nessuno è partito per tenerife e non ha intenzione di tornare. Poi sento che in cucina qualcuno ha acceso la tv su un telegiornale, Emilio Fede e il TG4 (sigh). Ma va**ancul0. [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
