Sanità
Chi legge spesso queste pagine conosce il mio stato di enorme confusione e dubbi circa le teorie e correnti politiche da fare proprie: ho bisogno di un punto saldo e fermo sul quale costruire la mia “casa ideale”, un fulcro dove poter appoggiare le mie leve.
Attenzione: Naturalmente non parlo della “prossima destinazione del mio voto”: io non voto più!!! Finché non cambiano le cose in Italia, finché la classe dirigente, politica ed economica, che costituisce l’attuale struttura di questo paese non tira le cuoia e viene rimpiazzata da qualcosa di nuovo veramente, io non mi sputtano e ridicolizzo più. E soprattuto dedico l’eventuale giornata di votazione a qualcosa di più benefico per il mio futuro, qualsiasi cosa essa sia.
Devo dire che la mia forma mentis è di stampo socialista di sinistra, sempre secondo il modello italiano, ma crescendo, già in tenera età, ho cominciato a trovare questa concezione politica ed economica della società alquanto antiquata ed incerti punti dittatoriale. Anche in contesti liberali come potrebbe essere in qualsiasi paese civile. Crescendo mi urtava quell’alone di presunta superiorità morale della quale si ungevano felici appartenenti della sinistra giovanile, ma degli ambienti che frequentavo adoravo quell’aurea di cultura, maggior interesse e vena artistica che si respirava: in fin dei conti questa è anche stata una pecca della destra, IMHO. Senza contare le banalità da Zulù fascistoidi che ancora si sentono in tali ambienti
I concetto stesso di società e modello societario, spesso e volentieri mi disgusta: quello di individuo e differenze individuali invece mi affascina ed attrae.
Se alcuni miei imprinting, crescendo e prendendo coscienza del proprio io, sono stati semplici da rimuovere, quelli socialisti però trovano remore più recondite, causate semplicemente dall’ignoranza e dalla poca conoscenza di vita vissuta: non ho mai vissuto ne a New York, Boston o San Francisco e tutto quello che conosco o immagino degli Stati Uniti proviene dal Web, dai libri, dai film, dalla televisione, ed immagine che da questi media ci provengano anche le distorsione annesse.
Numerose cause e concause hanno portato il mio stato attuale di perenne blanda depressione, non mi dilungo a rompervi molto, e catapultato in quello che vivo e sto vivendo come il medio evo della mia vita, pur comunque ricco di bellezze e momenti indimenticabili come il medio evo stesso. Enrica, la mia ragazza, è sicuramente la più importante di queste bellezze. Tutte queste mi hanno portato ad allontanarmi dai miei in – te – re – ssi tipici, sia dal punto di vista dello studio, lavoro che vita di tutti i giorni, ma non mi sono chiuso, ed ho cominciato ad ad esplorare altri mondi.
Visto che non ci sono nell’immediato futuro speranze che io vada a soggiornare nella casa di Uncle Sam, cerco con la rete un modo per colmare la mia ignoranza. Due note menti nostrane, ed il nugolo di blog alle quali girano intorno, mi aiutano molto, ma di tanto tanto trovo altre belle letture: oggi è il turno di Liberalista e del suo post anti Moore, dove ripubblica vecchi contenuti di un altro blogger. Devo pur dire che a me Moore non è così antipatico come a Liberista, ma ho trovato lo stesso blog molto bello e ricco di ottimi contenuti: vedete la confusione!!!
Visto che la mia mente e sempre di stampo scientifico, non prendo tutto e subito come oro colato, quindi si gradiscono smentite e contraddittori, please. Ve lo chiedo perchè comunque un sistema del genere, come si legge nel post di Liberista, non mi dispiacerebbe affatto, se fosse vero…
Scusate il pippone di prefazione per presentare il post di Liberista.
5 Responses to Sanità
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grazie per la segnalazione, non lo conoscevo lo vado subito a leggere
Complimenti per la lucida esposizione su un problema veramente “epocale”. Ti invito a leggere il mio intervento:
http://socioweb.blogspot.com/2007/07/crisi-sanitaria-e-modello-organizzativo.html#links
ti consiglio comunque di guardare con occhi diversi il modello che chiami “comunitario” perché quello individualista porta sempre acqua alle multinazionali ed al mercato..
…multinazionali ed al mercato…
…ed a me! Che poi è la cosa importante. Io sono individuo, non sono società. La società è comunità che si raggruppa intorno ad un modello, io di modelli non ne voglio.
In merito alla multinazionali i discorso è grande, ampio e dalle diverse sfaccettature. Molte sono arroganti e potenti, chi lo nega, ma il discorso credo sia molto più ampio.
Tu sei sempre decisamente troppo buono.
Tre sole piccole considerazioni:
1.L’omofobia non è ahimè esclusiva della destra (recenti episodi in Russia insegnano).
2. Moore è …indefinibile ma i modelli liberali sono belli per quello… per il fatto di fare in modo che anche un moore qualsiasi possa dire le sue s******e e guadagnarci pure. (consiglio però la lettura di http://moorelies.com/)
3. Nei modelli “individualisti” i poveri coltivatori di banane africani potrebbero sbaragliare il mercato europeo ed arricchirsi. Non possono farlo nel nostro modello “comunitario” grazie alla tutela dei mercati europei e alle sovvenzioni agli agricoltori promosse dalle stesse persone che tuonano contro le multinazionali colpevoli (as usual) di tutti i peggiori mali del mondo ;)
Ciao!