Sig. Volonté, volevo farle conoscere le licenze Creative Commons con un breve periodo dalla voce in questione tratto da Wikipedia:

Creative Commons permette a quanti detengono dei diritti di copyright di trasmettere alcuni di questi diritti al pubblico e di conservarne gli altri, per mezzo di una varietà di schemi di licenze e di contratti che includono la destinazione di un bene privato al pubblico dominio o ai termini di licenza di contenuti aperti (open content). L’intenzione è quella di evitare i problemi che le attuali leggi sul copyright creano per la diffusione e la condivisione delle informazioni.

Ovvero, previa accettazione dello stesso autore del contenuto coperto da copyright, io posso prendere le opere altrui e ridistribuirle, cambiarle, trasformarle, condividerle di nuovo, anche venderle. No, non si tratta di comunismo, altri minchioni in passato hanno provato ad additare le licenze CC come comuniste, ma in realtà sono l’esatto opposto. Sono virali e permettono la vera condivisione della conoscenza. E qui comincia il suo primo vero problema, anche se a me tange poco.

Secondo problema sig. Volonté, o meglio 1b: queste licenze sono valide anche in Italia, ma questo lo dico esclisivamente per tutti quei siti web e blog che hanno server residenti sul suolo italiano, ricordi bene queste parole.

Suo secondo problema, sig. Volonté: il gioco Pretofilia, che ha come soggetto e sinossi l’abuso sessuale da parte dei preti ped0f1l1, abusi che purtroppo non sono un gioco ma che continuano a perpetrarsi in tutto il mondo, Italia compresa, senza che qualcuno faccia effettivamente qualcosa, è rilasciato sotto un tipo di licenza CC.

Suo terzo problema, sig. Volonté: il mio blog, non risiede su server italiani. Il mio blog si trova presso la server farm della Dreamhost, ovvero in California, ovvero in The USA.

Riassumendo il tutto ed arrivando al dunque: visto che lei vuole censurare il gioco di cui stiamo parlando, io prenderò il gioco e lo pubblicherò sul mio sito. Lei potrà pure censurare il gioco sul sito originario, ma il gioco, proprio come una malattia altamente virale, sarà presente sul mio blog e su quello di migliaia altri blog. Se lei proverà a censurare me e quelli che si trovano nella mia posizione io non solo comincerò a scrivere articoli tipo “Luca Volonté difende i preti ped0f1l1“, seguendo il puro modello di un certo tipo di stampa italiana, prendendo come riferimento il un “Giornale” qualsiasi, ma poi andrò direttamente da loro far valere i miei diritti.

Tutto questo accade perché lei, sig. Volonté, non solo è un benpensante ed un moralista asservito al Vaticano, ma anche una persona che non conosce il web e le dinamiche della rete.

Comunque godetevi Operazione Pretofilia su questo sito. È tornato sul sito originario… mi riparmio un po’ di banda.

UPDATE Domenica 1° luglio 2007: 5 minuti spesi sul Web a casa della mia ragazza e scopro lo schifo. In questo momento mi trovo spiritualmente vicino a Molleindustria ed a tutte le vittime della ped0f1l1a. Fanculo ai ped0f1l1 ed a tutti i censori benpensanti, democristiani che hanno rovinato l’Italia dopo 60 anni di legislature, e, visto i fatti, amici dei ped0f1l1 clericali!!!


3 Comments to “Pretofilia on Un passo al giorno”

  1. [...] Update: Vengo a sapere via Capemaster di questo interessante articolo sulla Creative Commons con annesso Pretofilia da giocare online! Visto? fermare le idee su internet è pura utopia, per ora. [...]

  2. salpetti scrive:

    Uno dei punti di forza della Rete è che non si può facilmente censurare. Se si chiude da una parte, le cose rispuntano da un’altra parte. Se ciò è un bene per la libertà di informazione, a volte può essere nocivo. Come nel caso del sito dell’Orgoglio ped0f1l0, oscurato in Italia, ma raggiungibile con un apposito link inserito in alcuni siti ped0f1l1. Ovviamente vale la pena correre il rischio affinchè ci sia piena libertà di informazione, ma in questo caso è difficile pronunciarsi perchè in ballo c’è la questione spinosa della ped0f1l1a e nel caso del giochino degli abusi contro i minori all’interno della Chiesa.

    Io sarei più propenso a lasciare in circolazione il gioco (nel mio blog ho linkato il gioco in questo blog) e a non praticare nessuna forma di censura, ma quando ci si trova di fronte a certi temi diventa comunque dfficilepronunciarsi…

    salpetti.wordpress.com

  3. Davide scrive:

    @salpetti: la censura fa il bene dei censurati. La ped0f1l1a, IMHO, è il più grande reato che si possa commettere. Non ne esistono di peggiori. Censurare il sito dell’ogrolgio ped0f1l0 li ha rinvigoriti.

    In merito al caso Volonté – Pretofilia le tematiche toccate sono altre: è pubblicità politica. Volonté si colora di quel colore che piace tanto ai democristiani e tanti altri ancora. In più protegge, in puro stile omertoso, la solita multinazionale Romana.