Io lavoro

Da ecoblog, sul quale ho lasciato un commento chilometrico, arrivo sul sito dell’ATAC di Roma, l’azienda che controlla i mezzi pubblici nella capitale.

Volevo fare il test del risparmio della CO2 usando i mezzi pubblici: pura curiosità, io per andare al lavoro faccio 5 Km con la macchina altrimenti con i mezzi pubblici sarebbe un incubo.

Sul sito mi sono imbattuto in questo messaggio:

Con il mese del Ramadan, la linea 230, che da piazza Euclide raggiunge la Moschea di Monte Antenne, è in servizio tutti i giorni dalle 11,15 alle 22,10, per consentire di raggiungere il luogo di preghiera. Il provvedimento terminerà il 13 ottobre. Poi la linea 230 tornerà al consueto servizio nella sola giornata del venerdì.

Per consentire consentire il luogo di preghiera: perché le religioni devono sempre avere la raccomandazione? Ma un agnostico che desidera andare al lavoro utilizzando i mezzi pubblici, perché deve perdere 2 ore della sua vita per fare 5 Km? Questa si chiama integrazione signor Sindaco? Ma se loro si integrano ed io mi disintegro non è peggio? Queste cose mi fanno protendere verso quanto dice Brodo.

E nessuna venga su questo blog a dire che sono razzista ne confronti dei musulmani: non faccio sconti, io sono razzista con le religioni a prescindere.

Probabile che Carlo Verdone aveva già capito tutto.

Comments 5

  1. Matteo wrote:

    Uhm uhm: non conosco l’utenza di Roma, però se è come nelle altre città medio-grandi, potresti non avere ragione. L’autobus è un servizio e come tale deve rispondere alla domanda dell’utenza. Ora, nelle grandi città, gran parte dell’utenza è quella degli immigrati. Tu stesso dici di fare i tuoi 5 km in macchina perché coi mezzi ci metti una vita. Beh, l’immigrato la macchina non ce l’ha, ergo usa l’autobus. Farebbe come te, ma non può. Per questo il grosso degli utenti regolari degli autobus è un immigrato. Quindi se l’ATAC sposta il percorso per i musulmani, lo fa perché evidentemente così facendo accontenta la maggior parte degli utenti.
    Oh, beninteso, può essere che mi sbagli. Però se il tuo post è indicativo, l’ATAC ci ha azzeccato alla grande, perché te di prendere l’autobus non te lo sognavi neanche prima che cambiassero il percorso!

    Posted 27 Set 2007 at 01:45
  2. Davide wrote:

    Ma visto che dove lavoro io ci sono circa 10.000 dipendenti, visto che dove lavoro io almeno l’80% di chi usa la macchina fa 5Km - 10Km, e visto che andiamo a lavorare, ed il lavoro dovrebbe essere almeno considerato quanto le religioni, penso che la toppa l’abbia presa tu. Non credo che bisognerebbe pensare “loro la macchina non l’hanno tu si” questo si chiama buonismo ed io con il buonismo non ci faccio nulla, soprattutto dal fatto che i mezzi a Roma li paga anche chi non li usa.

    E ripeto, visto che era il fine ultimo del post ma sembra che tu non lo abbia capito: perché per un culto si smuovono mari e monti e per un poveraccio che desidera essere più rispettoso verso l’aria che respira senza limitare la qualità della propria vita non si alza un dito?

    Posted 27 Set 2007 at 07:21
  3. Matteo wrote:

    Ahahahah scusa ma quale buonismo? E’ un principio imprenditoriale: l’offerta segue la domanda. Se i 10.000 dipendenti vanno in macchina è colpa dell’ATAC?

    Posted 27 Set 2007 at 14:29
  4. Davide wrote:

    Imprenditoriale con i soldi pubblici? Che sei la Fiat? Lo ripeto: il biglietto a Roma lo paga anche chi l’autobus non lo usa. Mi piacerebbe saper poi quanti “clienti” fanno il biglietto ;-).

    Sicuramente non è un merito dell’ATAC: la fermata più vicina è a poco più di un Km. Quindi esco di casa, giungo in fermata aspetto mezz’ora che arriva l’autobus. Impiega mezz’ora per arrivare alla fermata, il tempo di fare quel Km circa. Mi sembra sia eccessivo il tempo dedicato al trasporto da e verso il lavoro. 5 chilometri: non so tu, ma io sono una persona impegnata e perdere 2 ore al giorno su un autobus è veramente tanto. Lo so che non si possono accontentare tutti, ma per le piccole distanze, sembra un controsenso, nelle grandi città la macchina sarà sempre più comoda e meno stressante.

    Posted 27 Set 2007 at 16:09
  5. Matteo wrote:

    Su questo sono d’accordissimo con te: è per questo che in Italia l’autobus lo prende solo chi non ha alternative.

    Posted 27 Set 2007 at 20:21