E bravo Ludo!
A forza di gurdare altre oceano si distolgono gli occhi quanto di buono esiste in Italia, eppure da queste parti lo pensavamo stravaccato su un divano a godersi il mondiale di Rugby, invece stava solo andando avanti su un progetto che teneva da tempo e al quale credo stia dedicando molte delle sue risorse. Ma lo ricordavo decisamente stufo ed impaziente.
Comunque sia Luambo è arrivato ed ero sicuro che sarebbe accaduto prima o poi!
Visto che si parla di Ludovico ricordo anche la sua intervista su Apogeo on-line, intervista che mi aveva affascinato molto, e non solo a me. Volevo scriverne qualcosa ma poi ho preso il cartellino degli imprevisti nel monopoli della mia vita e per un poco non ho capito nulla, anche se, per chi conosce da lunga data, sarebbe il mio stato normale nella vita.
In mezzo a tutto c’è anche un altro ingrediente: Cavedoni! E chi se no! Del quale ho la stesso giudizio di Ludovico:
Il nuovo layout è stato abbozzato da me e rivisto da Antonio Cavedoni, che è tra i pochi in Italia in grado di coniugare web design e tipografia.
E poi quei “Dispatches from Bristol“, non me li scorderò mai!
Anche da queste parti la voglia di Django è sempre maggiore, come è la voglia di creare qualche applicazioncina per divertirsi e magari fare anche qualche spicciolo, ma sono fuori dall’idea di sviluppo da troppo tempo e ricominciare è più arduo del previsto. Usare veramente Linux, programmare seriamente, creare interfacce intelligenti, amministrare un server dedicato, disegnare un database efficiente: e chi se le ricordava più tutte queste cose! Dovrei rimettermi in sesto nel più breve tempo possibile, ma qui è proprio il tempo che manca, o è solo una scusa per non scommettere su se stessi: si è perso troppe volte!
2 Responses to E bravo Ludo!
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Uh uh Davide, ti ringrazio ma ancora è un abbozzo. Vediamo se diventa qualcosa di serio, ma ci vorrà un sacco di tempo e di lavoro.
Mi dispiace aver letto di tuo padre. Il post in cui ne parli rende perfettamente idea della situazione…
Su Django, beh devi solo trovare un’applicazioncina che ti serve o ti sfizia, e buttarti. Poi è come una droga, man mano che lo usi ti stupisci di quanto sia facile, e come le cose vengano via lisce… Il peggio è l’inizio, come quando impari un linguaggio, ma se tieni duro una o due settimane poi inizi ad avere le prime soddisfazioni, e a quel punto è tutto in discesa.
Grazie per le parole Ludo: certo con Django andrò sicuramente avanti, mi sfizia, il problema è la gestione di un server dedicato. allo stato attuale delle cose non credo di esserne più in grado! Configurare per la casa ed il lavoro un desktop Linux è una cosa, farlo come sistema operativo di un server è un’altra.