La morte di un ragazzo e la violenza: in morte di uno stato inutile

Attenzione: Il post è riservato, sia nella lettura che nei commenti, alle persone intelligenti. Come sempre tipico del mio disclaimer, i fondamentalisti politici, religiosi e tutti quelli che appoggiano un’idea senza presupposti alcuni per farlo, sono pregati di astenersi sia dalla lettura che dal commento. Sono quindi automaticamente esonerati accaniti fascisti, indomiti comunisti ed ignoranti democristiani. Ammetto che in questa occasione è molto difficile non lasciarsi andare anche io non sono stato in grado di essere completamente lucido in queste 24 ore di discorsi tra amici conoscenti e parenti.

Prima di cominciare il tutto vorrei ricordare che sono contro ogni forma di violenza e niente giustifica, in un paese giusto e democratico, la reazione dei tifosi e dei facinorosi in genere. La reazione di queste persone è avvenuta perché lo stato non a voluto fare come volevano loro. Questa è anarchia e l’anarchia non è tollerabile in un paese come l’Italia. Che lo stato non faccia quanto richiesto da qualcuno in genere è una cosa ottima altrimenti saremmo sempre dietro il ricatto di qualcuno: dei farmacisti che non vogliono accettare il decreto sulle liberazioni, sugli statali che non vogliono cominciare a lavorare veramente, i studenti che non vogliono studiare. Uno stato forte si vede da queste cose: non accettare i ricatti le richieste del primo che capita è normale in uno stato forte, è normale che si scontenti sempre qualcuno. La colpa è nei privilegi. Un tifoso che decide di fermare una partita è un privilegio.

I media tradizionali e la politica. Accendo la televisione è già sono quasi 24 ore con le stesse notizie, gli tessi giri di parole, le stesse persone che dicono le stesse cose da 20 anni. Tutte cazzate di personaggi e giornalisti che non conoscono nessuna verità e non sanno schierarsi apertamente. Il soliti giornalismo fatto con i nostri soldi e quelli dei partiti e che deve creare un’immagine comune per i contenuti dei quotidiani, dei format, dei telegiornali. Immagine che rispecchia poi l’idea di quello o di una altro partito: tanto per fare un esempio, Il Messaggero, dall’edizione cartacea, ritoccò al computer le foto di Vanessa Russo, cancellando il piercing della ragazza. Chi porta il piercing non è un bravo ragazzo e non permette l’identificazione della testata giornalistica. Ma una fonte di informazione non dovrebbe fare opinione, bello e brutto, alto e basso, grosso e piccolo, una fonte di informazione deve dare notizia. Invece i giornali ed i giornalisti si schierano e quindi la parte con cui si è schierata deve collimare con la loro immagine. Lo sappiamo tutti chi è l’editore del messaggero. Si, anche questo è una altro tassello della politica del consenso, ma quello della politica è un altro discorso, che oggi non voglio parlare, o almeno lo farò sotto le righe.

Non voglio neanche arrivare all’analisi politica che interessa la capitale: ora è Veltroni il sindaco della città. Il futuro leader del nuovo Partito Democratico: far vedere Roma come un coacervo anarchico senza giustizia alcuna ha i suoi fini elettorali.

Me la vedo la famigliola felice allo stadio: Mamma, Papà, figlio piccolo, si naturalmente è una famiglia eterosessuale, che siamo matti. Probabilmente è anche andata a messa la domenica appena sveglia, poi di corsa per la partita del figlio. Ed ora è pomeriggio ed ha portato il figlio, che già frequenta una scuola calcio, a vedere la sua squadra del cuore. Così vede ed indica al figlio: “guarda che violenti ed ingiusti sono quelle persone sui spalti, senza morale“. Loro che magari hanno inveito conto gli avversari del figlio tutta la mattina. Hanno un futuro Hooligan accanto. Generalizzo? Bene, questo stanno facendo i giornali nelle ultime 24 ore e lo fanno da 50 anni. Lo capite?

Lo sport dell’odio. Il calcio non è agonismo salutare e voglia di fratellanza e di scontro sportivo, il calcio è odio e man mano lo saranno tutti gli altri sport. Anche il grande e fantastico rugby, ormai sulla cresta dell’onda, comincia a perdere dei grandi tifosi in cambio di buzzurri pronti al primo scontro. Andate in qualsiasi scuola calcio ed andate a vedere come sono i genitori ad aizzare i figli all’odio: “ammazzalo quel figlio di puttana”, “prendilo alle gambe”, “buttati per terra per farti dare il rigore”. Sono solo alcune delle frasi che si sentono in qualsiasi partita di calcio che si svolge in Italia. Bambini di 10 anni, anno più anno meno. Quando andate allo stadio quindi non vi meravigliate.

Stato forte contro cani selvaggi. Anticipo solo una cosa: la metafora dei cani riprende solo un concetto nato con la letteratura Orwelliana, io amo i cani e non riuscirei a identificarli con degli uomini violenti. Ripeto, uno stato deve essere forte, non violento: le forze dell’ordine devono essere riformate. Ma quale è la versione ufficiale? Viene cambiata troppe volte in poche ore. Sparare per sventare un rapina ad un porta valori, sparare per intimidazione. E con l’extrema ratio ci puliamo il culo: l’uso delle armi è permesso ‘per vincere una resistenza o respingere una violenza’. Troppe bestie con la divisa sporcano il valore di carabinieri e poliziotti ligi al loro dovere. Troppi Federico Aldovandri e Aldo Bianzino accadono ogni giorno, senza nessuna voce da parte dei media tradizionali: non ci si mette contro le forze dell’ordine. E uno finisce di sapere le cose tramite Beppe Grillo e vi meravigliate che la gente dia supporto ad un populista del genere. Non si fa il carabiniere ed il il poliziotto per il posto fisso o per essere raccomandati a lavorare in ufficio.

Forze dell’ordine ferme e decise, ripeto, non violente: i poliziotti vanno a picchiare i ragazzi che fanno i graffiti sui muri, e poi ignorano gli spacciatori e gli strozzini. Per forza, mai contro più forti. Picchiano i barboni anche una volta immobilizzati, pistano i tossici in overdose invece di portarli in un pronto soccorso. Ne sento ogni giorno di queste storie, fino ad arrivare ad i poliziotti che spacciano la cocaina sequestrata ai ragazzi di 16 anni poi non vengono toccati, per l’indulto, e vanno in pensione a 1.800 uro al mese. Queste sono le persone che sporcano le fatiche di chi ogni giorno da la sua vita per rendere questo stato un posto migliore.

Proprio come lo stato, questo stato: presente dove non serve, assente dove si sente la sua necessità, dove si richiede il suo aiuto.

Non si giustifica nulla da queste parti ma la gente è stufa, la gente odia e siamo agli sgoccioli di tutto e come sempre chi ci rimetterà saranno i più indifesi ed i più sensibili, quelli lasciati in ombra. Le forze dell’ordine ligie al loro dovere e i bravi ed onesti cittadini, quelli che non fanno male a nessuno, sono queste le persone che ci rimetteranno.

E non sono uno che è contro qualsiasi comportamento di difesa delle forze dell’ordine: io sono uno che non avrebbe nulla da dire contro una Guantanamo dei mafiosi, Ma solo se nella “Guantanamo de noantri” andrebbero tutti i mafiosi, compresi i politici e gli alti funzionari dello stato invischiati

E uno stato che va riformato, che ha bisogno di idee nuove, di una nuova classe dirigente, di nuove forze dell’ordine, di nuovi cittadini: quest’ultimi ci sono già, sono pochi, stufi, ma devono trovare il modo di farsi sentire, con intelligenza e senza populismo e moralismi inutili.

Il seme di una nuova Italia, ma è sempre più un’utopia.

Mi stavo scordando dell’anarchico, sovversivo e facinoroso ucciso ieri

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  1. From dat » Alea Iacta Est on 12 Nov 2007 at 14:41

    [...] le tante opinioni lette mi sento di appoggiare quelle espresse da Davide Bocci che dimostra una lucidità che altri non hanno (… i bravi ed onesti cittadini, quelli che non [...]