Caro Babbo Natale… 2007

Ciao ciccione schifoso, eccomi di nuovo qui!

Te la ricordi la letterina dello scorso anno? È molto simile, piccoli accorgimenti ma dal grande significato.

Qui quasi sempre uguale. Mi accorgo, come faccio ogni giorno, che l’unica cosa positiva degli ultimi 10-15 anni della mia vita sono stati una decina un paio di amici, , ma anche Lost non è male e poi lo sorso anno avevo dimenticato il mitico Homer che quest’anno è andato sul grande schermo, Jeffrey Zeldman, , che ho ricominciato ad usare 16 ore su 24 ma che purtroppo ha molte più pecche ora che in passato, Google, che forse così santo come vuole far credere non è, il meraviglioso Charlie sempre più meraviglioso, la mia bellissima donna sempre più bella ed ancora vicino che mi sopporta. Il è sempre una grande invenzione ed i blog sono sempre magnifici, ma gli stessi blog hanno cancellato quello spirito pionieristico che ammaliava le mie giornate su Internet: in più di 10 anni è cambiato tutto, tra 10 anni capiremo se in meglio o peggio. Ammetto però che i barCamp, che nascono dai blog, ti fanno conoscere un sacco di gente interessante. Io intanto aspetto che la nuova bolla scoppi: speriamo di no, ma credo sia prossima…

Al momento sono in camera mia, in ferie godurioso come un riccio perverso dedito all’eroina. E la mia solita camera che ogni anno che passa diventa sempre più piccola ma il nido d’amore che cercavo è ormai pronto, ma la persona con cui dovrei condividere quel nido spesso chiede cose che probabilmente io non posso darle: spero al più presto capisca se mi vuole veramente al suo fianco, ne va della sua felicità. Ho ricominciato a sentire la musica, mi mancava e ne ho avuto un grande bisogno. I Pink Floyd, Deep Purple, Led Zeppelin, ma anche Mozart e Beethoven, nonché i Radiohead, che hanno fatto una cosa fighissima, non grande quanto si credeva, ma abbastanza rivoluzionaria, Vasco Rossi, ma confermo che gli album degli ultimi 10 anni fanno cagare, e Joss Stone, ma l’ultimo album è un conato di vomito. Nessuna interpretazione sofisticata della musica, in fin dei conti ci capisco quasi zero, solo cuffie e tanta voglia di urlare ed andare lontano, almeno con l’immaginazione.

Non sono più un “lavoratore atipico”, ma penso che la felicità sia più per chi mi circonda, a me il lavoro che faccio fa schifo e se mi lamento passo per viziato, ma sto’ lavorando per cambiare: non so’ se i miei intenti raggiungeranno un solido obiettivo, dipende solo da me ed è questa la cosa che mi preoccupa di più.

L’università… ehm, ehm, ehm, yawnnnnnn…

Quest’anno sono riuscito a non prender botte da nessuno: una bella esperienza.

Certo non che sia cambiato molto in questo paese. Anzi. La politica, ed i politici, sono la cosa più agrodolce che esiste in questo momento, fanno ridere e piangere in una sorta di malsana, grottesca, perversa e morbosa risata. Ma io non voto più. Beppe Grillo è stato completamente rimosso dal mio db mentale, il Signor B. letteralmente “mi disgusta” e non saprei chi sia l’attuale presidente del consiglio: il prete, Walter o qualcun’altro? La libertà è la cosa che più tengo in questo momento, ma nessuno mi capisce. Cape e Rob sono sempre li, un anno dopo. Ogni tanto arrancano ma non mollano.

In fine, come lo scorso anno, penso sempre di appartenere al club dei fortunati. Certo un pizzico di culo in più non guasterebbe.

Veniamo a noi due. Coca Cola, Folletti, tutto ok? Al Polo che si dice? Ti ammazzi sempre di seghe? Le renne? Non ti soddisfano più? Mandale in Cina: da quelle parti se vedono un vello un poco aggraziato hanno un trattamento particolare, purtroppo.

Mi sto’ dilungando eccessivamente, ti avverto subito, non ti chiedo regali. Quello che ti avevo chiesto lo scorso anno non me lo hai portato, mi hai portato odio, rabbia e menefreghismo, buono comunque, ma il cancro a mio padre te lo potevi risparmiare. Tu lo hai mai avuto il cancro Babbo? Per provare te ne auguro uno al cervello, ma uno di quelli che da sofferenze per 10 anni. E mi auguro che quando arriverai a chiedere l’eutanasia, ti troverai esiliato in Vaticano… il Vaticano, che splendido posto.

Te l’avevo detto che non mi avevi portato il regalo giusto.

Senti qui, se proprio mi vuoi dare un regalo ho cambiato completamente idea rispetto allo scorso anno:

  1. voglio un cellulare fighissimo con tanti gadget inutili con un costo equivalente alle vaccinazioni di tutti bambini del terzo mondo, del quarto e del quinto;
  2. un iLiad, ma solo per me: non vorrai che smettano di disboscare le foreste di mezzo mondo;
  3. Un iMac, quello con tutti i componenti dannosi per la salute, quella altrui naturalmente;
  4. Ricchezza senza lavorare, qualcosa di finanziario senza la Tobin Tax in mezzo ai coglioni o un cazzo di parente che non conoscevo che mi lascia qualche fortuna alla Cayman;
  5. Non parlo di fighe perché la mia ragazza legge il blog, casomai ci sentiamo per email;
  6. I mobili per la casa anche…

di sentimenti nobili non ne voglio più avere, gli italiani non se li meritano, o almeno i primati italiani con un 80 % del corpo glabro che pensano solo ai diritti e mai ai doveri.

Fammi emigrare e divento nuovamente il Davide che conosci… una emigrazione indolore per me e per le persone gli animali che mi circondano. Almeno dammi la possibilità di crescere professionalmente, di valere qualcosa per poter migrare ed essere apprezzato all’estero.

Ti saluto, fai buone feste: anche quest’anno sarò circondato da cattolici: mi stanno sempre di più sui coglioni e comincio a rispettarli sempre di meno. In fin dei conti loro non lo fanno con me? Giusto perché la mia donna è uno di loro ho sempre speranza che le cose cambino. Il capo tribù dei cattolici mette in cattiva luce ciò che non conosce. Lo farei trombare in culo da metà dei conquistadores che hanno proselitizzato il Sud America a forza di stupri.

Ricorda i regali tecnologici che ti ho chiesto, mobili, ecc. ecc. La Coca cola non te la lascio: quel fluido magnifico resta solo mio quest’ anno. Coca cola unica…

Con il pensiero profondo che la slitta buchi, ti auguro buon Natale… brutto bastardo di un obeso