Un passo al giorno

Piano piano possibilmente. No, non è un tentativo di autoreferenzialità da due soldi, è solo , penso io, il miglior modo di lavorare per sviluppare qualcosa che sia duraturo ed il più possibile adatto alle sfide del tempo. Una struttura creata per potersi facilmente gestire, ottimizzare, fare manutenzione sopratutto evolvere senza dare fastidio al suo passato.

L’ultimo attacco a Microsoft è inutile e pericoloso, per quanto se ne parli bene di Håkon Wium Lie e del suo attaccamento allo sviluppo ed all’affermazione degli standard del web, con la sua lettera aperta alla comunità del Web era sicuro di cavalcare la cresta dell’onda consapevole che le campagne Anti-Microsoft vanno sempre a buon fine. Comunque si tratta sempre di un dipendente, tra i più considerati, di un concorrente diretto di Microsoft nel mercato dei browser. Un browser più che ottimo, ma con una quota di mercato inutile. Che si stia spianando la strada visto l’emergere, sempre più importante, di mercati dove Opera è più radicato?

Poi mettere sempre in mezzo l’Unione Europea è diventato ridicolo: dopo banane standard sarà il tempo della giusta estensione di una classe CSS? Da queste parti si direbbe che Opera l’ha fatta fuori dal vasetto

Comunque, teorie del complotto a parte, agire in questo modo non porta che ulteriore scompiglio all’interno del W3C, ed io sono favorevolissimo all’implementazione degli standard del web, ma ogni cosa esige i suoi tempi. Il panettone buono deve lievitare lentamente, sopratutto se chi il panettone lo impasta è anche chi lo vende. Quello che voglio sottolineare che nel W3C esistono i rappresentanti di numerose aziende legate, come business, al web, alle tecnologie che lo regolano ed ai software che permettono di usufruirne. Ripeto: delle aziende che lavorano insieme al W3C ne abbiamo veramente bisogno, o vogliamo navigare con Amaya?

Poi sembra come se si gettasse fango anche su esponenti di spicco W3C della Microsoft che hanno dato tantissimo agli standard del web, una tra tanti Molly Holzschlag, e mi sembra decisamente inopportuno.

La paura, diciamolo, è quella di un’altra guerra dei browser: ripicche tra aziende differenti per implementare questa o quell’altra tecnologia, formato, estensione… Chi ci rimette, sia ben inteso, sono tanto gli sviluppatori quanto gli utenti. La situazione è ancora difficile, chi sviluppa lo sa bene, ma è migliorata dal 1998 ad oggi!

Ogni proposta deve essere saggiata lentamente. Ogni piccola specifica, prima di essere implementata, deve passare per più mani ma è proprio questo lo spirito dell’innovazione. Il risultato della saggezza di molti.

Per terminare, ed irritare Håkon Wium Lie, ricordo che IE8 ha superato l’acid test, stando così le cose, la lettera aperta dovrà indirizzarla anche a casa Mozilla: il loro browser ha ancora parecchi problemi con il test acido seconda versione. Auguri signor Lie: so che è un genio, ma questa se la poteva risparmiare.

NB: Allerta per le pippe che non sanno cosa dire e sparano castronerie per partito preso o fanno i troll in casa degli altri, non uso ne Windows ne Internet Explorer, ma sono su Ubuntu con Firefox 2… siamo intesi? Che vi butto direttamente nella lista dello spam di Akismet.

Per avere un’idea competa di quanto sta accadendo in merito a questa vicenda, vi consiglio i seguenti link:
Opera files complaint — an open letter to the Web community ;
Opera files antitrust complaint with the EU ;
Bad timing ;
CSS unworking group ;
RE: CSS unworking group ;
Year zero ;
The W3C cannot save us! ;
Do we need return browser wars ;
Reigniting the browser wars ;
Let me hear your standards body talk ;