The Scream Edvard Munch

Quanto è difficile ricominciare la solita ed apatica vita. Mi sembra di avere in bocca un pezzo di pane vecchio che mastico all’infinito senza riuscire mai ad ingoiarlo.

Mi trastullo tutto il giorno davanti al regalo della mia ragazza che, con un balzo di almeno 6/7 anni, mi ha portato prepotentemente nella galassia Symbian più evoluta e dei contratti di connessione per 500Mb al mese: ottimo per feed, posta elettronica e news in genere. Tanto per lasciare un appunto: Opera Mini fa schifo. Il browser Symbian scrive su tutti i form senza problemi, Opera Mini sceglie lui se farlo o meno ogni volta.

A parte le esaltazioni consumistiche di un cellulare evoluto, poche persone e fatti mi rallegrano l’esistenza, giusto i soliti noti. Anche la blogsfera non è particolarmente esaltante in questo periodo, a tratti sembra il riflesso di uno Studio Aperto che non arriva mai a titoli di coda. Abbiamo perso un’occasione.

Non parliamo delle aberrazioni ideologiche di una società, quella italiana, che non smette mai di involvere: ogni riferimento a ciccioni di varia appartenenza politica e sociale, che non hanno ancora il rispetto dovuto nei confronti delle donne, è puramente non casuale. Sono più di uno, queste informi masse di grasso che si reputano pensanti.

Tanto perché i mali non vengono mai da soli, mi scopro, per una volta nella mia vita, in perfetta sintonia con il pastore tedesco che abbaia e spesso morde anche. Vorrei Giuliani sindaco di Roma. La Teoria delle finestre rotte è quanto mai di più esplicativo per spiegare la situazione della capitale. La cura Veltroni alla capitale ha migliorato molte zone della città, sicuramente meglio del costruisci chiese predecessore, ma non basta. Camminando per alcuni quartieri di Roma mi chiedo spesso quando comincerà da queste parti l’emergenza rifiuti.

Le persone che giornalmente frequento per necessità e non per piacere, sono l’esempio lampante di una società allo sfascio: non sorprendetevi se Bossi e compagnia bella fanno proseliti. Le insulse idee di tanti diritti niente doveri mi hanno rotto le palle ma comincio a far parte del gioco: qualsiasi cosa accada conosco le mie qualità e sono sicuro di riuscire a trovare sempre e comunque un posto nella società del lavoro. O almeno quello che ne è rimasto.

In questo momento catodico colgo l’occasione per rinnovare le mie scuse al popolo italiano che ancora conserva un barlume di civiltà: anni fa votai quest’uomo. Me ne rammarico e chiedo venia.

Per fortuna che ogni volta che abbraccio la mia ragazza, gioco con il mio cane e frequento quei 2 amici che mi sono rimasti, l’effetto morfina resiste ancora al male che mi circonda. Ogni tanto riesco anche a non essere uno stronzo e riesco a crogiolarmi nel calore della famiglia che mi ha cresciuto.

Eppure, il brutto di tutto ciò è solo una cosa, io non sono più triste, sono inglobato e mischiato alla marmaglia, relego la mia vita ad un semplice passo dopo un altro, una tagliando della macchina dopo un altro, un conto corrente da pagare do po un altro, un chilo di troppo dopo un altro: questo è molto peggio che essere tristi.

§744 · gennaio 12, 2008 · personale · Tags: , , , , · [Print]

4 Comments to “Ricominciare è difficile”

  1. arjuna scrive:

    Ciao,
    vado leggermente OT e, visto che devo sviluppare una web app per dispositivi mobili come tesi, volevo conoscere i motivi che ti portano a giudicare negativamente Opera Mini (giudizio che, tra parentesi, condivido).
    ciao,
    arjuna

  2. arjuna scrive:

    p.s. quando si ricarica il form per inserire i commenti, ai dati inseriti dall’utente viene aggiunto prefisso il valore di default. Nel mio caso trovo, ad esempio, "Namearjuna" nel campo nome.
    ciao
    arjuna