aRItalia

Copio ed incollo quanto detto da Marco Beri, visto che vale anche per me:

In questo articolo troverete luoghi comuni, semplificazioni, banalità. Con l’aggiunta di una giusta dose di frustrazione e di rabbia da parte dell’autore, possiamo tranquillamente definirlo un rant.

…Non è corretto giudicare il lavoro degli altri senza conoscere i dettagli, ma questo è un rant, per cui lo faccio e voglio provare a pensare ad una alternativa…

Prima del presente post è consigliata la lettura di Errare humanum est perseverare diabolicum. Detto questo, faccio presente che rispetto a Marco Beri io sarò un poco più ironico.

Per i viandanti di passaggio desidero ricordare anche due riferimenti, RItaliaCamp e Scandalo Italiano, nati allo scopo di approfondire, investigare ed anche migliorare un sito pessimo, mal realizzato ed inutile costato 58 milioni di euro di denaro pubblico.

Ora vado ad illustrare con un video l’uso dello strumento inclina di The Gimp, le sue qualità nascoste ed il suo valore intrinseco.

Come avete potuto notare si tratta di un’attività complessa e delicata, se andiamo valutare esclusivamente l’aspetto tecnico. Qualora dovessimo arricchire la nostra analisi anche di un punto di vista “comunicativo & marketing” non oso pensare alla difficoltà alla quale sono stati sottoposti i creativi che hanno realizzato questo:

Nuovo marchio Alitalia

Partendo da questo:

Il vecchio marchio Alitalia

Credo che ora avete tutti gli elementi per capire un’attività da 520000 €, ovvero il costo del suddetto restyling del marchio.

NB = Istanbul per lo screencast è una cagata immane

Comments 2

  1. Marcob wrote:

    :-)

    Posted 31 Mag 2008 at 13:48
  2. Davide wrote:

    =O

    Posted 02 Giu 2008 at 10:30