Tanto per far presente l’esatta natura dell’incontro tra il Papa, Monarca Assoluto dello stato Vaticano, e Silvio Berlusconi, il presidente del consiglio italiano:

Inoltre, cosa molto importante, perdendosi in tali ricerche perigliose del pelo nell’uovo laicista, ci si dimentica che il tema principale – nonostante la sovraesposizione mediatica – dell’incontro tra Berlusconi e Benedetto XV non è di certo l’immigrazione clandestina.

La chiacchierata verteva soprattutto su ben altro, guarda caso proprio le “solite cose” ben note a noi gretti materialisti, e che rappresentano il vero cuore della questione laica: sovvenzioni pubbliche alle scuole private (tra l’altro vietate espressamente dalla Costituzione), “rispetto della vita” (ovvero opposizione all’autodeterminazione della donna, all’educazione sessuale e alla contraccezione, ad alcuni tipi di ricerca scientifica), “rispetto per la famiglia” (ovvero contrasto all’estensione dei diritti per le coppie non sposate e omosessuali). Il problema di fondo è che, per l’ennesima volta, uno Stato che si autodefinisce “laico” ha la necessità di chiedere il beneplacito del Vaticano, di fatto ricevendone precise direttive (o “amorevoli consigli”).

E il dettaglio degli immigrati serve per distogliere l’attenzione da questa situazione, una delle anomalie italiane.

Via UAAR

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