Addio Richard Wright…

…addio Pink Floyd riunificati, addio grande concerto al Cairo, bufala o realtà che fosse, addio un sacco di cose che mi girano nella testa, vorticano e poi ritornano al punto di partenza lasciandomi spiazzato e disorientato.

Non ho paura di morire, in qualsiasi momento capiterà, non so quando… Perché dovrei aver paura di morire? Non ce n’è ragione, prima o poi te ne devi andare…

The Great Gig in the Sky

Wright se ne è andato per sempre anche lui e quello che vedete qui sopra è la traduzione delle poche parole presenti in The Great Gig in the Sky, una delle canzoni del grande gruppo psichedelico inglese, che più di tutte giovano delle musicalità del cantante appena scomparso.

Con lui si spengono alcuni sogni di infanzia, come quello di vederli tutti insieme riuniti in un mega concerto, magari proprio al Cairo, come si vociferava per la fine del millennio passato. Finiscono sogni e speranze strampalate che avevo, insieme a qualche amico, solo uno penso, di andare a questo mitico concerto che avrebbe segnato per sempre la nostra vita.

Mi dispiace tanto per Wright, veramente una grande perdita e soprattutto non ho mai avuto la possibilità di ringraziarlo per avermi regalato, insieme agli altri componenti del gruppo, dei grandissimi momenti, ma soprattutto mi dispiace per i sogni che non si realizzeranno mai, che si vanno ad aggiungere alla lista ormai folta.

Spero che anche Wright, come recitano le parole di The Great Gig in the Sky, non avesse paura di morire, almeno evitarsi la paura visto che già c’è l’incazzatura di doversene andare. Ma perché ci incazziamo se dovessimo scoprirci “in fase terminale”? Questo mondo ci piace o non ci piace? Io rispondo per me: ancora non saprei. Probabilmente perché ritengo di non aver assaporato ancora tutto quanto mi è possibile assaporare di questo mondo. Ci sono troppe cose che non mi piacciono e troppo poche che mi piacciono, ma sono convinto, una speranza mi pervade e guida, che la bellezza è dietro l’angolo, basta solo raggiungerlo questo benedetto di angolo.

E poi sono troppo curioso per morire: mi incazzerei perché non potrei vedere il giorno in cui Emilio Fede potrò godermelo da una connessione a 1 petabyte, in Full HD dal PC di casa, se ancora di saranno i PC: cazzo sai che perdita.

A pensarci bene non è solo la possibilità di non avere un futuro da vivere a farmi incazzare, ma anche sentirsi come l’androide Roy Batty e perdere tutti i ricordi “come lacrime nella pioggia“.

Poi devo ancora vedere un sacco di posti, conoscere un sacco di persone, leggere un sacco di libri, conoscere un sacco di idee diverse dalle mie… Ma dove trovare questo cazzo di tempo? Il tempo mi manca, certo un poco di quattrino in più non farebbe male… Ma è un cane che si morde la coda.

Cazzo, mi sono dilungato e sono andato “fuori tema”, appena ho la possibilità di deprimermi mi ci butto a pesce.

Addio Richard, addio per sempre.

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