« Vagar mi fai co’ miei pensier su l’orme/ che vanno al nulla eterno e intanto fugge /questo reo tempo, e van con lui le torme/ dalle cure onde meco egli si strugge;/ e mentre io guardo la tua pace, dorme/ quello spirto guerrier ch’entro mi rugge »
MM
13 maggio 2008
Attualmente potrei dirvi che mi chiamo Davide, ho 31 anni ed breve non abiterò più a Roma, ma visto dove mi trovavo, non mi dispiace per niente. Il resto è tutto da scoprire, da me compreso. In pochi anni sono successe così tante cose che il passato è diventato irrilevante e non saprei più chi sono o cosa sono esattamente… Il passo al giorno serve per poterlo riscoprire, forse, un domani. Al momento non ho voglia di camminare.
Mi chiamo Davide, ho 30 anni, ed abito in un quartiere dell’interminabile periferia di Roma. Ho vissuto gli ultimi 10/12 anni della mia vita da studente universitario e lavoratore occasionale, in nero freelance, co.co.co, a progetto. Da qualche mese lavoro stabilmente per una grossa multinazionale dell’informatica, ma non mi occupo più di sviluppo web e HCI(sigh!).
L’università è leggermente in stand-by (sigh!2).
Sono affascinato dalle scienze pure, dall’ecologia e dall’informatica.
All’età di 7 anni ho incontrato un Philips Videopac G7400, con il quale, qualche anno dopo, cominciarono i primi esperimenti di programmazione.
Nel 1996 cambia il mio rapporto con l’informatica ed Internet, conosciuto per la prima volta in un pub nel 1993: comincia ad appassionarmi seriamente e mi dedico allo studio dei principali linguaggi di sviluppo del web, nonché alla serie di discipline che ruotano intorno alla scienza utente.
A livello amatoriale mi interesso anche alla grafica 2D, apprezzando nel corso degli anni programmi come Photoshop e The Gimp. Nel 1999 conosco Linux e da allora non me ne sono più separato, provando, in 6 anni di utilizzo, Red Hat, Debian ed ora Ubuntu. Con Linux mi affeziono alla causa Free Software ed apprezzo il lavoro di Richard Stallman.
Blog
Il fulcro delle mie passioni, tutto ciò che dalla mia testa passa nel mondo virtuale della rete. Ma anche, e sopratutto, un semplice spazio dove scrivere ciò che mi pare.
Dedicato a…
- Enrica, la mia dolce metà che mi sopporta ad oltranza;
- Charlie, il suo amico speciale: piccolo mucchietto di peli ed ossa che non smette mai di stupirmi
- Alla mia famiglia, anche se non credo sia mai passata da queste parti a leggere qualcosa: a mia madre che sorregge il mio cammino sulla terra. A mia sorella che allieva i dolori di ogni passo (o li accentua :-)? ). Alla memoria di mio padre: se solo avessimo parlato di più, se solo ci fossimo capiti, forse non avrei sbagliato tanto, forse non avresti sbagliato tanto… forse non avremmo sbagliato… forse…
- A me: che riesca ad essere prima o poi, quello che tanto desidero e non il mero prodotto del tempo che scorre che porta alla deriva un corpo senza forma